Adriano Sofri invita Mihajlovic a prendere le distanze dai terrorisi serbi
Ecco la lettere che Adriano Sofri scrive su il Foglio http://www.ilfoglio.it/piccolaposta/351
Mi dispiace che la Fiorentina abbia perso Prandelli, ma la Nazionale l’ha guadagnato, e Coverciano è a Firenze. Prandelli è un allenatore bravo, ma se non fosse anche un uomo bravo sarebbe difficile spiegare l’affetto speciale che le persone hanno per lui. Mi dispiace anche che al suo posto arrivi Mihajlovic. Il quale è stato un gran calciatore, fenomenale nei calci piazzati, negli insulti razzisti, negli sputi (ciao Mutu) e in altre scorrettezze, e pare che, dopo una Bologna mediocre, abbia ben figurato allenando il Catania. Delle sue opinioni, direte, chi se ne frega: dopotutto deve fare l’allenatore di calcio, non il militante politico. Be’, non esattamente. Lui ha usato e abusato del suo ruolo sportivo per esaltare le sue opinioni, e poiché i suoi idoli erano Arkan e le tigri serbiste e le loro imprese criminali, mi sembra difficile che ideali simili non influiscano sul modo di considerare l’agonismo sportivo e la formazione dei campioni a lui affidati. Perché, dite, Firenze dovrebbe essere scontenta di un allenatore che andava bene a Catania? Non so, vediamo. Forse Firenze è diversa da Catania, e forse Catania stessa sarebbe diversa da Catania, se ne avesse l’occasione. E Belgrado? Il Parlamento di Belgrado ha appena votato, con una leggera maggioranza, ma con una maggioranza, una condanna dello sterminio di Srebrenica. Certo, l’ha fatto anche per cattivarsi l’approvazione dell’Unione europea, certo, si è guardata dall’impiegare il nome di genocidio: ma l’ha fatto, ed era la prima volta. Sinisa Mihajlovic non l’ha fatto, se non sbaglio. Fiorentini, ancora uno sforzo.
Posted: maggio 30th, 2010 under Senza categoria.
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